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SCIA edilizia - Brivitellodesign
Scia Edilizia

SCIA edilizia

SCIA edilizia

Di cosa si tratta? Praticamente SCIA è la sigla che sta per Segnalazione Certificata Inizio Attività ed è stata introdotta nella Legge 122 del 2010, andando di fatto a sostituire la precedente D.I.A. (Denuncia Inizio Attività).  (vedi anche http://www.funzionepubblica.gov.it/scia-segnalazione-certificata-di-inizio-attivita#:~:text=122%20ha%20introdotto%20la%20Segnalazione,la%20scadenza%20di%20alcun%20termine. )

 

Quando occorre la SCIA edilizia

La SCIA edilizia occorre nei seguenti casi: interventi di ristrutturazione leggera, interventi di restauro, interventi di manutenzione straordinaria su parti strutturali dell’edificio (tipo muri portanti, solai, pilastri, ecc.) .

Andremo a fare la SCIA edilizia quando avremo bisogno di aperture di lucernari, aperture/chiusure di porte e finestre sulla struttura, quando realizzeremo scale esterne o interne alla struttura, quando sostituiremo o rifaremo il solaio,  quando andremo a realizzare balconi o terrazzi o andremo a rifare il tetto. 

Per quanto riguarda l’inizio dei lavori il permesso è immediato dalla data di presentazione della SCIA edilizia al Comune che è protocollata dall’ufficio tecnico.  Da quando riceve la documentazione l’ufficio competente ha 30 giorni per pronunciarsi sui requisiti e sui presupposti, oltre che sulla giusta documentazione presentata. 

La SCIA ha una durata di 3 anni dalla data di inizio lavori; se i lavori di ristrutturazione non vengono conclusi entro tale data si dovrà procedere ad una nuova segnalazione (nuova SCIA). 

Come si presenta la SCIA edilizia

La SCIA edilizia può essere presentata dal titolare dell’immobile e va redatta da un tecnico abilitato – che può essere il geometra o l’architetto o l’ingegnere – che nelle sue competenze ha quella dell’asseverazione della conformità della realizzazione delle opere seguendo i regolamenti edilizi vigenti. Inoltre, il tecnico deve asseverare anche le norme relative alle norme igienico-sanitarie e alla sicurezza. 

Il tutto va presentato allo sportello unico del Comune di competenza, accompagnata ovviamente dalla dovuta documentazione. Negli ultimi tempi si utilizza l’invio telematico. 

 

Come è composta la SCIA edilizia

La SCIA edilizia: che cos’è. Va detto che si compone di 3 parti: la prima parte è riservata ai dati (segnalazione e dichiarazione del titolare); la seconda parte è riservata al progetto del tecnico e la terza parte è la lista di controllo.  La pratica intera è composta oltre che dal modello Scia anche dagli elaborati grafici, dai files fotografici, ricevute di pagamento, documenti di identità del titolare dell’immobile e del progettista. 

Esistono anche altre due tipologie di SCIA edilizia denominate “Scia tardiva” e “Scia in sanatoria”, che adesso andremo a spiegare: per Scia tardiva si intende quando il titolare dell’immobile fa iniziare i lavori senza aver ancora comunicato nulla al Comune di competenza, andando a mettere poi il tutto nella dichiarazione da presentare, versando anche la sanzione di € 516,00 come previsto.  Per Scia in sanatoria invece, intendiamo quando i lavori di ristrutturazione dell’immobile siano conclusi e il titolare non ha denunciato nulla fino a quel momento al Comune di competenza, per cui si procederà all’accertamento di conformità dell’opera. La sanzione prevista nella Scia in sanatoria va da € 516,00 fino a € 5.164,00. 

 

 

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